Perchè Flux…

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Tutto risale al ritrovarsi di noi sette, oltre che dietro a sette birre, anche attorno a un comune briefing, il Festival Biblico di Vicenza già da quattro anni e dalla voglia di mettersi in gioco anche in altre situazioni, vedi reportage di eventi cittadini di lunga durata e di grande impegno. Saranno state le birre, chissà… ma affrontare la fotografia e i modi diversi che essa dà di approccio alla realtà con quattordici occhi e non solo con due, si presentò come ineludibile. L’occasione dell’impegno che ci ha visti operare assieme, pur provenienti da esperienze diverse, ha poi dato lo spunto anche per il nome, una fusione in Flux delle parole componenti la famosa frase biblica in latino “Fiat Lux” (Sia fatta la luce).

Senza alcun intento confessionale abbiamo considerato valido il momento che Flux evocava, accostandolo alla fotografia, nome che racchiude in sè, foto-  (dal greco ϕωτο, luce) e -grafia (dal greco γραϕία, disegno),  il primo a significare lo spirito della conoscenza, la visione, il secondo la permanenza  della memoria.

A Flux abbiamo aggiunto Fototeam, per spirito di squadra e l’insegna era fatta.